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Informativa sulla privacy

Bozza informativa — in corso di revisione legale. Per qualsiasi richiesta sui dati scrivere al titolare tramite i recapiti indicati nel gestionale.

Chi tratta i dati

Titolare del trattamento dei dati raccolti tramite questo sito e degli account degli studi:

Mediamedica Italia S.r.l.s. unipersonale
Sede legale: Viale Virgilio 15/i, 71122 Foggia (FG)
C.F./P.IVA 04553530710 — Registro Imprese di Foggia, REA FG-337283
Società a socio unico
Proprietaria del software Doctor1.

Per i dati clinici dei pazienti il rapporto è diverso: ogni studio medico registrato è titolare del trattamento dei dati dei propri assistiti, mentre Mediamedica Italia S.r.l.s. agisce come responsabile del trattamento ai sensi dell'art. 28 GDPR, sulla base di apposito atto di nomina. I dati sono conservati su server situati nell'Unione Europea (Francoforte, Germania).

Quali dati

Dati di registrazione dello studio e dei suoi utenti (nome, credenziali, dati fiscali per la fatturazione) e i dati inseriti dagli studi nell'esercizio della professione (anagrafiche e dati sanitari dei pazienti). I dati sanitari non vengono usati per finalità pubblicitarie.

Dei professionisti che si registrano, Mediamedica verifica l'iscrizione all'albo indicata (nome, ordine, sede e numero) consultando la ricerca pubblica ufficiale della federazione dell'ordine, e conserva l'esito, la data e chi l'ha fatta. Serve a garantire che il gestionale sia usato da professionisti iscritti.

Il profilo dello studio sul portale. Per impostazione ogni studio ha un profilo pubblico sul portale di ricerca (doctor1.it/cerca): il nome dello studio, l’indirizzo dello studio e il «Telefono studio» presi dal profilo del titolare (o quelli che lo studio scrive per il portale), i professionisti con la loro specialità, le prestazioni del listino con i prezzi, le recensioni dei pazienti e quello che lo studio sceglie di aggiungere (presentazione, altri recapiti, orari, foto). Il cellulare compare solo se il titolare lo sceglie, l’email con cui si entra nel gestionale mai. Sono soltanto dati professionali, mai dati dei pazienti. Lo studio può scegliere di non comparire sul portale. Per gli studi di medicina generale convenzionata con il Servizio sanitario nazionale la pubblicazione è facoltativa.

Prenotazioni dal sito

Chi chiede una visita dalla pagina di uno studio, senza l’app, indica nome, email e (se vuole) telefono. All’email arriva un codice di 6 cifre che serve solo a confermare che l’indirizzo è suo; il codice è conservato in forma non leggibile e cancellato dopo due giorni. Nome e recapiti vanno allo studio scelto, che li usa per gestire la richiesta e mandare la conferma sul canale indicato (email, WhatsApp o telefono): dei dati dei pazienti è titolare lo studio.

Pubblicità

Il servizio è finanziato da spazi pubblicitari mostrati agli operatori sanitari che usano il gestionale, ai pazienti nell’app (mai sulle schermate cliniche) e ai visitatori delle pagine pubbliche di questo sito: la pagina iniziale, la pagina che presenta l’app dei pazienti e il portale di ricerca dei medici. La pagina per i professionisti non ne ha. Per selezionare le inserzioni non vengono mai usati dati dei pazienti.

Quando il circuito è attivo, gli annunci sono serviti da Google Ad Manager. Per mostrarli e misurarli Google riceve dati tecnici della connessione, come l’indirizzo IP e il tipo di browser. Finché il circuito non è attivo, gli spazi mostrano soltanto messaggi di Doctor1 stesso.

Annunci personalizzati solo con il tuo consenso. Nel gestionale e nelle due pagine pubbliche che hanno annunci (la pagina iniziale e quella che presenta l’app) compare il cartello del consenso di Google («Privacy e messaggi», conforme allo standard IAB TCF): gli annunci sono personalizzati soltanto se acconsenti, e se rifiuti puoi usare tutto come prima, con annunci non personalizzati. Puoi cambiare idea in ogni momento dal collegamento che il cartello lascia sulla pagina. Nell’app dei pazienti, nel portale di ricerca dei medici e nelle guide pratiche gli annunci non sono mai personalizzati, nemmeno se acconsenti: lì il cartello chiede soltanto il consenso a cookie e identificativi del dispositivo, e chi rifiuta vede annunci senza cookie («limitati»). Lì la personalizzazione legherebbe al profilo pubblicitario un’informazione sulla salute (quale specialista si cerca, quale app si usa, quale argomento di salute si legge).

Annunci riservati ai professionisti. La pubblicità di medicinali soggetti a prescrizione può essere rivolta solo a chi può prescriverli o dispensarli, e quella di alcuni dispositivi solo ai professionisti sanitari. Per questo, nel gestionale e soltanto lì, Doctor1 comunica al circuito alcune informazioni su chi sta usando il programma e sul suo studio: se è un professionista sanitario, se è abilitato a prescrivere, le specializzazioni dichiarate nel profilo, se è convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, il ruolo (medico, segreteria o altro), la provincia e la regione dello studio, il tipo di studio (medicina generale, specialistico, fisioterapia, altro) e se la sua iscrizione all’albo è stata verificata da Mediamedica. Le stesse informazioni, e nessun’altra, possono essere comunicate ad altre piattaforme pubblicitarie dedicate ai professionisti sanitari con cui Mediamedica lavora. Provincia e regione servono agli inserzionisti locali. Non viene comunicato nient’altro: né il nome, né l’email, né l’indirizzo, né alcun dato dei pazienti. Chi lavora in segreteria risulta «non sanitario» e non riceve quegli annunci.

Sponsor diretti. Negli spazi possono comparire inserzionisti che Mediamedica vende direttamente: il banner dice «Sponsor». Sono mostrati dal programma di Doctor1, senza circuiti esterni. Nel gestionale si può scegliere di mostrarli solo ai professionisti sanitari, a chi può prescrivere, a certe specialità o a certe province e regioni, usando le stesse informazioni professionali descritte qui sotto, che restano dentro Doctor1 e non arrivano all’inserzionista. Il clic su uno sponsor passa da Doctor1, che lo conta tenendo soltanto un’impronta dell’indirizzo IP calcolata con la data del giorno (non si può risalire all’indirizzo); all’inserzionista Mediamedica comunica solo numeri complessivi di impression e clic.

Professionisti «In evidenza». Nella pagina iniziale e sopra i risultati della ricerca può comparire un riquadro «In evidenza» con le schede di medici e studi che pagano per comparire: ogni scheda è segnata «Sponsorizzato» e dice chi la paga. Contiene solo informazioni (nome, specializzazioni, titoli, prestazioni e prezzi, città), le approva Mediamedica, e compare solo per professionisti con l’iscrizione all’albo verificata. Le schede si scelgono soltanto con la specialità e la città che hai cercato (senza ricerca sono le stesse per tutti): non usiamo altri tuoi dati e non costruiamo profili. I risultati della ricerca restano nel loro ordine. Il clic porta alla pagina dello studio sul portale ed è contato come per gli sponsor, con un’impronta dell’indirizzo calcolata con la data del giorno.

Il programma di Google che mostra gli annunci funziona all’interno della pagina. Per questo Doctor1 non gli passa alcun dato dei pazienti, il browser gli consente di comunicare soltanto con i server di Google, e gli annunci dei singoli inserzionisti sono chiusi in riquadri protetti che non hanno accesso al contenuto della pagina. Il rapporto con Google è regolato dai suoi termini sul trattamento dei dati per i servizi pubblicitari.

Avvisi di accesso e condizioni d’uso

A ogni accesso a un account del gestionale mandiamo un’email di avviso all’indirizzo dell’account, con data, ora, dispositivo e indirizzo di rete: serve a far accorgere subito di un accesso non fatto dal titolare dell’account (art. 32 GDPR). Chi si registra accetta online le condizioni d’uso di Doctor1 (per lo studio: anche l’accordo sul trattamento dei dati ex art. 28 GDPR); la copia di ciò che è stato accettato, con data, ora, indirizzo di rete e impronta del testo, è conservata da Mediamedica come prova del contratto per il tempo previsto dalla legge, ed è consultabile dall’interessato nel gestionale.

Se non ricordi email, password o nome utente e chiedi aiuto con il cellulare, conserviamo la richiesta (nome, numero, data, indirizzo di rete) per 180 giorni e, se il numero è quello del tuo account, ti mandiamo un SMS con un collegamento temporaneo tramite il nostro fornitore di SMS (Skebby, Italia).

Perché trattiamo i dati, e su quale base

FinalitàBase giuridica
Registrare lo studio e i suoi utenti, fornire il servizio, assistenzaEsecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR)
Fatturazione e adempimenti fiscali e contabiliObbligo di legge (art. 6.1.c)
Sicurezza degli accessi, avvisi di accesso, prevenzione degli abusi, difesa dei dirittiLegittimo interesse e obbligo di sicurezza (artt. 6.1.f e 32)
Pubblicare il profilo professionale dello studio sul portale (nome, città, professionisti e specialità, listino)Esecuzione del contratto (art. 6.1.b)
Verifica dell’iscrizione all’alboLegittimo interesse a garantire che il gestionale sia usato da professionisti abilitati (art. 6.1.f)
Pubblicità nel gestionale con i dati professionali indicati sopraEsecuzione del contratto (il servizio è gratuito perché finanziato dagli annunci); personalizzazione solo con il consenso
Rispondere ai quesiti mandati con «Assistenza fiscale» (nome, cognome, professione, email, telefono e il quesito)Consenso espresso nel modulo (art. 6.1.a), revocabile
Comunicazioni informative e commerciali di MediamedicaConsenso facoltativo e revocabile (art. 6.1.a)

Da dove vengono i dati e se sono obbligatori. I dati li fornisce di norma l’interessato registrandosi; quelli dei collaboratori li inserisce lo studio che li invita; alcuni (accessi, dati tecnici) nascono dall’uso del servizio. I dati della registrazione e del profilo professionale sono necessari per usare il gestionale; il consenso alle comunicazioni commerciali è facoltativo e negarlo non cambia niente nell’uso del servizio.

A chi arrivano i dati

Al personale di Mediamedica autorizzato e ai fornitori che ci aiutano a erogare il servizio, vincolati da contratto: Render Services, Inc. (server, Francoforte, UE), Amazon Web Services EMEA SARL (copie di sicurezza cifrate e file allegati, Milano e Irlanda, UE), Cloudflare, Inc. (protezione e instradamento del traffico web), Aruba S.p.A. (posta elettronica, Italia), Skebby (SMS, Italia) e, quando il circuito è attivo, Google Ireland Ltd. (pubblicità). Oltre a loro, al commercialista di Mediamedica e alle autorità nei casi previsti dalla legge. I quesiti mandati con «Assistenza fiscale» li leggono il personale di Mediamedica e i professionisti di cui si avvale per rispondere. Servizi che lo studio attiva con un proprio contratto (per esempio Stripe per gli incassi) trattano i dati secondo i loro termini.

Trasferimenti fuori dall’Unione Europea. Server e copie stanno nell’Unione Europea. Alcuni fornitori hanno sede o infrastruttura negli Stati Uniti (Cloudflare, e le società madri di Render e di Google): in quei casi il trasferimento avviene con le garanzie del capo V del GDPR, cioè la decisione di adeguatezza UE-USA («Data Privacy Framework») o le clausole contrattuali tipo della Commissione europea.

Per quanto tempo

Decisioni automatizzate

Mediamedica non prende decisioni basate unicamente su un trattamento automatizzato che producano effetti giuridici o effetti analogamente significativi (art. 22 GDPR). Il blocco temporaneo dell’accesso dopo troppi tentativi sbagliati è una misura di sicurezza che dura 15 minuti; la verifica dell’iscrizione all’albo la fa una persona.

Cookie e dati salvati nel browser

Doctor1 non usa cookie di statistica, pixel dei social network né cookie di profilazione propri. Usa solo i cookie tecnici indispensabili per entrare nei programmi, che non richiedono consenso, e quelli di Google descritti più sotto: gli annunci, quando il circuito pubblicitario è attivo, e la mappa nella pagina di ciascuno studio.

NomeDoveA che cosa serveDurata
d1_tokenGestionaleTiene aperto l’accesso al gestionaleFino alla chiusura del browser o all’uscita; l’accesso scade comunque dopo 2 ore senza uso e al massimo dopo 12 ore
d1_dispGestionaleRicorda il computer, solo se spunti «Ricorda questo computer», per non chiedere ogni volta il codice di verifica30 giorni
d1p_tokenApp dei pazientiTiene aperto l’accesso all’appFino alla chiusura del browser o all’uscita; l’accesso scade comunque dopo 30 giorni senza uso e al massimo dopo 180 giorni
d1p_nuovoApp dei pazientiIscrizione con SPID o CIE in corso15 minuti
d1m_tokenConsole di MediamedicaAccesso del personale di MediamedicaFino all’uscita; scade dopo 60 minuti senza uso e al massimo dopo 8 ore
d1m_dispConsole di MediamedicaRicorda il computer del personale di Mediamedica, solo se spunta «Ricorda questo computer», per non chiedere ogni volta il codice di verifica30 giorni
d1_anteprimadoctor1.itAnteprima del sito prima dell’apertura, solo per chi ha il collegamento7 giorni

Il gestionale salva inoltre nel browser (non sono cookie, ma tecnologie analoghe): la brutta copia cifrata di ciò che stai scrivendo in un modulo, perché non vada perso se cade la linea (si cancella al salvataggio, all’uscita e comunque dopo 2 giorni); la tua scelta sulla dettatura vocale; se il lettore di codici a barre del magazzino deve aprire il carico o lo scarico; e, per la sola durata della finestra, se è accesa la modalità riservata. L’app dei pazienti salva soltanto la zona che scegli, se la scegli, per il riquadro «In evidenza» (d1p_evidenza_zona, fino a quando la cambi); il sito pubblico non salva niente nel browser.

Cookie di Google. Quando il circuito pubblicitario è attivo, Google Ad Manager e il cartello del consenso di Google («Privacy e messaggi») possono usare cookie e identificativi propri (per esempio per ricordare la tua scelta, misurare gli annunci e contrastare le frodi): si usano solo se acconsenti nel cartello, e senza consenso gli annunci sono «limitati», senza cookie. Nel gestionale e nelle pagine pubbliche con annunci quelli per la personalizzazione si usano solo se acconsenti anche a quella; nell’app dei pazienti, nel portale di ricerca e nelle guide pratiche gli annunci non sono mai personalizzati. I nomi e le durate li decide Google e sono descritti su policies.google.com/technologies/cookies. Puoi cambiare la tua scelta in ogni momento dal collegamento che il cartello lascia sulla pagina, oppure cancellare i cookie dalle impostazioni del browser: i cookie tecnici di Doctor1 cancellati ti fanno solo uscire dal programma.

La mappa nella pagina di uno studio. Nella pagina di uno studio sul portale, accanto all’indirizzo, c’è una mappa di Google Maps (Google Ireland Ltd.), che si carica insieme alla pagina. Per disegnarla Google riceve l’indirizzo dello studio e i dati tecnici della connessione (indirizzo IP, tipo di browser), e può usare i propri cookie secondo la sua informativa (policies.google.com/privacy). Doctor1 non dice a Google da quale pagina arriva la richiesta e non gli passa nessun altro dato. Toccando la mappa si apre Google Maps.

Diritti e contatti

Puoi chiedere in ogni momento l’accesso ai tuoi dati, la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento, la portabilità, opporti ai trattamenti basati sul legittimo interesse e revocare i consensi dati, senza che questo tocchi ciò che è stato fatto prima (artt. 15-22 GDPR). Scrivi a info@doctor1.it o alla PEC info@pec.mediamedica.it. Hai anche il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).

Ogni studio può scaricare e eliminare in autonomia e in modo definitivo tutti i propri dati dalla sezione Impostazioni del gestionale. Per i dati clinici dei pazienti il titolare è lo studio: le richieste vanno fatte allo studio, e quelle che arrivano a noi le giriamo allo studio.