Televisita e telemedicina: come funziona una visita a distanza
Televisita, teleconsulto e telemonitoraggio spiegati in modo semplice: quando si possono usare, come prepararti, la privacy, la ricetta e i costi nel Servizio sanitario e nel privato.
A cura della redazione di Doctor1 · aggiornato il 22 ottobre 2026
Una visita di controllo dal salotto di casa, con il medico sullo schermo del telefono: per molte persone oggi è una possibilità concreta, sia nel Servizio sanitario sia in uno studio privato. Ma «telemedicina» è una parola che copre cose diverse, e la televisita ha regole precise su quando si può usare, quanto costa e che cosa ti resta in mano alla fine. Questa guida le spiega senza tecnicismi.
Le parole della telemedicina
Le definizioni ufficiali vengono dalle Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina, approvate con un accordo fra Stato e Regioni il 17 dicembre 2020. In parole semplici:
| Termine | Che cosa vuol dire |
|---|---|
| Televisita | il medico ti visita a distanza, in tempo reale, in videochiamata; può esserci accanto a te un familiare o un operatore sanitario |
| Teleconsulto | due o più medici discutono a distanza del tuo caso, condividendo referti e immagini; se ci sei anche tu, diventa una visita con più specialisti |
| Teleconsulenza | un professionista sanitario chiede a distanza indicazioni a un collega mentre assiste un paziente |
| Teleassistenza | un professionista sanitario, per esempio un infermiere o un fisioterapista, ti segue in videochiamata per attività da fare soprattutto a casa |
| Telemonitoraggio | alcuni parametri vengono rilevati da apparecchi a casa tua e trasmessi in modo continuo al servizio che ti segue |
| Telecontrollo | contatti programmati con il medico, in videochiamata, per tenere sotto controllo una situazione già nota |
Nel 2022 un decreto del Ministero della Salute (21 settembre 2022) ha fissato le linee guida tecniche dei servizi: ogni regione deve offrire almeno televisita, teleconsulto e teleconsulenza, telemonitoraggio e teleassistenza. I tempi e i modi con cui questi servizi arrivano davvero ai cittadini, però, cambiano da una regione all’altra e da un’azienda sanitaria all’altra.
Quando ha senso, e quando serve la visita in presenza
Le regole nazionali sono chiare su un punto: la televisita non sostituisce in automatico la prima visita in presenza, e non può diventare l’unico modo in cui medico e paziente si incontrano. È pensata soprattutto per i controlli di persone la cui situazione è già stata inquadrata durante una visita di persona.
Esempi tipici, nel Servizio sanitario e nel privato:
- rivedere con lo specialista il risultato di esami già fatti;
- un controllo periodico concordato in un percorso di cura già avviato;
- un aggiornamento con il medico quando spostarsi è difficile, per distanza o per l’organizzazione familiare.
Con la tecnologia di oggi la visita fisica a distanza ha limiti importanti: il medico può raccogliere la tua storia e vederti, ma non può toccarti né usare i suoi strumenti. Per questo è il medico a decidere se la televisita va bene nel tuo caso e se, a un certo punto, serve completarla in ambulatorio. Se il collegamento non funziona o non basta a fare una valutazione corretta, la prestazione va riprogrammata in presenza.
La televisita non è un servizio per le urgenze. Se hai bisogno di aiuto subito, chiama il 112; per le cure non urgenti di notte e nei festivi, dove è attivo, il 116117.
Prima di iniziare: l’adesione e la privacy
Per usare un servizio di telemedicina nel Servizio sanitario devi dare la tua adesione, dopo aver ricevuto un’informazione chiara. Le indicazioni nazionali dicono che cosa deve spiegarti questa informativa:
- in che cosa consiste la prestazione, a che cosa serve, quali vantaggi e quali eventuali rischi ha;
- chi gestisce i tuoi dati e chi può accedervi;
- quali strutture e quali professionisti sono coinvolti, e con quali responsabilità;
- chi è il titolare del trattamento dei dati e come contattarlo;
- quali sono i tuoi diritti sui dati.
Qualche attenzione pratica, che vale anche nel privato:
- usa la piattaforma indicata dalla struttura o dal professionista, e diffida di collegamenti arrivati da sconosciuti;
- chiedi se la chiamata viene registrata, e perché;
- se mandi referti o fotografie, chiedi qual è il canale sicuro per farlo, invece di usare quello che capita.
Chi ti visita a distanza ha la stessa responsabilità professionale di una visita in ambulatorio, e valgono le stesse regole deontologiche e di protezione dei dati.
Come prepararti tecnicamente
- Un dispositivo con videocamera e microfono: computer, tablet o smartphone. Se il servizio usa una propria app, installala e prova ad accedere il giorno prima.
- Una connessione internet stabile: le linee guida lo indicano come requisito per chi si collega da casa. Se puoi, avvicinati al router e chiudi gli altri programmi.
- Una stanza tranquilla e illuminata, dove puoi parlare liberamente senza essere ascoltato.
- I documenti a portata di mano: tessera sanitaria, l’eventuale ricetta, i referti e gli esami recenti, possibilmente già in formato digitale da condividere.
- Un elenco scritto delle domande e dei farmaci che prendi: a distanza è ancora più facile dimenticare qualcosa.
- Se ti serve aiuto con la tecnologia, un familiare o un caregiver può stare con te durante la visita.
Collegati qualche minuto prima, e chiedi in anticipo che cosa fare se la linea cade o non riesci ad accedere.
Ricetta, prenotazione e costi nel Servizio sanitario
Nel Servizio sanitario la regola di fondo è semplice: una prestazione a distanza segue le stesse regole di quella in presenza, compresi i livelli essenziali di assistenza e la compartecipazione alla spesa, cioè il ticket.
- Una televisita della specialistica ambulatoriale è una visita di controllo: serve la prescrizione sulla ricetta del Servizio sanitario e si paga il ticket, se lo devi.
- Di norma è lo specialista che ti ha in carico a richiederla e prenotarla, e il sistema di prenotazione regionale la gestisce come qualsiasi altra visita.
- Il teleconsulto fra medici fa parte del loro lavoro: non ha una tariffa, non richiede una ricetta e non prevede ticket per te.
Alla fine la televisita deve sempre avere un referto, firmato digitalmente dal medico, che ti viene reso disponibile in forma telematica e che può arrivare anche nel tuo Fascicolo Sanitario Elettronico. Nel referto si annotano anche la qualità del collegamento e chi era presente. Se dalla visita nascono nuove prescrizioni, per esami o farmaci, si usa la ricetta elettronica come in ambulatorio.
L’esito può essere quello di una visita normale: conferma che la situazione è stabile, prescrizione di esami con la loro priorità, rinnovo di un piano terapeutico, oppure una nuova visita da fare in presenza.
Televisita privata
Anche molti professionisti privati offrono visite a distanza. In questo caso il prezzo lo stabilisce il professionista, come per una visita in studio, e ricevi una fattura: conservala insieme al referto, come fai per le altre spese sanitarie. Valgono comunque le stesse cautele: è il medico a decidere se la distanza basta, e una televisita non sostituisce la prima visita in presenza.
Se usi il portale «Trova un medico» di Doctor1, chiedi direttamente allo studio se prevede visite a distanza e con quali modalità: dipende da come lavora ciascun professionista.
Domande frequenti
Posso fare in televisita la mia prima visita da uno specialista?
Di norma no: le indicazioni nazionali la riservano soprattutto ai controlli di chi è già stato visto di persona. Decide comunque il medico.
Nel Servizio sanitario la televisita costa meno?
No, segue le stesse regole della visita in presenza: stessa ricetta e stesso ticket, se lo devi.
Che cosa succede se la connessione non funziona?
Se il collegamento non permette una valutazione adeguata, la prestazione va riprogrammata, anche in presenza. Nel Servizio sanitario le indicazioni nazionali prevedono che in questi casi venga completata senza costi in più per te.
Dove trovo il referto?
Ti viene reso disponibile in forma digitale secondo le modalità della struttura, e spesso anche nel Fascicolo Sanitario Elettronico.