La ricetta elettronica: il codice NRE, il promemoria e la ricetta bianca
Che cos’è il numero di ricetta elettronica, come si usa in farmacia, quanto dura una ricetta e che differenza c’è con la ricetta bianca.
A cura della redazione di Doctor1 · aggiornato il 2 ottobre 2026
La ricetta rossa di carta è quasi sparita: oggi il medico di famiglia e gli specialisti del Servizio sanitario prescrivono con la ricetta elettronica (detta anche dematerializzata). Il medico la registra nel sistema nazionale e ti consegna un numero di ricetta elettronica (NRE).
Come la ricevi
Il numero può arrivarti in più modi: su un promemoria stampato, per SMS o email, nel Fascicolo Sanitario Elettronico o nell’app IO, a seconda della tua regione e di cosa hai scelto. In farmacia bastano il codice NRE e la tessera sanitaria (o il codice fiscale).
Quanto dura
Di regola la ricetta per i farmaci a carico del Servizio sanitario vale 30 giorni oltre quello in cui è stata fatta. Per le visite e gli esami conta anche la classe di priorità scritta sulla ricetta: ne parliamo nella guida Visita privata, intramoenia o Servizio sanitario.
La ricetta bianca
La ricetta bianca è quella del medico per un farmaco che paghi tu, non a carico del Servizio sanitario. Serve per i farmaci con obbligo di prescrizione che non sono rimborsati, o quando lo specialista privato prescrive. Di regola:
- la ricetta ripetibile si può usare più volte entro sei mesi, fino a dieci confezioni, salvo diversa indicazione del medico;
- la ricetta non ripetibile vale per una sola volta, entro 30 giorni.
Anche la ricetta bianca può essere elettronica, con il suo numero: in quel caso funziona come la rossa, ma il farmaco lo paghi per intero.
Gli equivalenti
Se il medico non lo esclude, in farmacia puoi chiedere un farmaco equivalente: stesso principio attivo, stessa forma e stesso dosaggio, spesso a un prezzo più basso. Per i farmaci a carico del Servizio sanitario, se scegli il marchio più caro paghi la differenza.