Diritti e dati

Le DAT, il testamento biologico: come si fanno e dove si depositano

Chi può fare le disposizioni anticipate di trattamento, le forme ammesse, dove si consegnano, il fiduciario, la Banca dati nazionale delle DAT, come cambiarle o revocarle e quanto costano.

A cura della redazione di Doctor1 · aggiornato il 22 ottobre 2026

Che cosa vorresti che i medici facessero se un giorno, per una malattia o un incidente, non fossi più in grado di dirlo? Le disposizioni anticipate di trattamento, in sigla DAT, servono proprio a questo: mettere per iscritto oggi le tue scelte su esami e cure, perché valgano domani. Sono spesso chiamate «testamento biologico» o «biotestamento». In questa guida trovi chi può farle, in quali forme, dove si consegnano, quanto costano e come si cambiano.

Che cosa sono le DAT

Le DAT sono regolate dall’articolo 4 della legge 22 dicembre 2017, n. 219, in vigore dal 31 gennaio 2018. Con le DAT una persona, pensando a una possibile futura incapacità di decidere da sé, esprime le proprie volontà sui trattamenti sanitari e il proprio consenso o rifiuto rispetto a:

  • accertamenti diagnostici, cioè gli esami;
  • scelte terapeutiche;
  • singoli trattamenti sanitari.

Le DAT non sono un testamento nel senso del codice civile: non riguardano i beni e l’eredità, ma le cure. E non entrano in gioco finché sei in grado di decidere: in quel caso vale ciò che dici al momento, secondo le regole del consenso informato.

Chi può farle, e con quale preparazione

Può fare le DAT chiunque sia maggiorenne e capace di intendere e di volere. Non serve essere malati: le possono scrivere anche persone in piena salute.

La legge chiede una cosa importante: scrivere le DAT dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte. Accettare o rifiutare una cura senza sapere che cosa comporta rischia di produrre disposizioni che poi non si possono applicare. Il Ministero della Salute suggerisce di farsi aiutare da un medico di fiducia, che può spiegarti per esempio che cosa vogliono dire la nutrizione e l’idratazione artificiali, che la legge considera trattamenti sanitari a tutti gli effetti.

Non esiste un modulo obbligatorio. Puoi scrivere le tue volontà con parole tue. Alcuni Comuni mettono a disposizione dei fac-simile, che puoi usare come traccia.

Il fiduciario

Nelle DAT puoi indicare un fiduciario: una persona di cui ti fidi che ti rappresenterà nei rapporti con i medici e con le strutture sanitarie, e che veglierà perché le tue volontà siano rispettate. Le regole principali:

  • deve essere maggiorenne e capace di intendere e di volere; la scelta è tutta tua;
  • accetta firmando le DAT oppure con un atto successivo, che si allega; riceve una copia delle DAT;
  • può rinunciare con un atto scritto che ti comunica;
  • puoi revocarlo in qualsiasi momento, senza dover spiegare perché, con le stesse forme usate per nominarlo;
  • la legge prevede un solo fiduciario. Se indichi anche un sostituto, secondo il Ministero il suo nome resta visibile al medico, ma il fiduciario registrato è uno.

Il fiduciario non è obbligatorio. Se manca, se ha rinunciato, se è morto o non è più in grado di farlo, le DAT restano valide. Quando serve, il giudice tutelare nomina un amministratore di sostegno.

Le forme ammesse e dove si consegnano

La legge indica forme precise. In pratica le strade sono queste:

DoveCome
NotaioAtto pubblico, oppure scrittura privata scritta da te con la firma autenticata dal notaio. In entrambi i casi l’originale lo conserva il notaio
Ufficio di stato civile del Comune di residenzaScrittura privata che consegni di persona; il Comune la annota in un registro, dove esiste
Strutture sanitarieScrittura privata, ma solo nelle regioni che hanno regolato la raccolta delle DAT
Uffici consolari italiani all’esteroPer i cittadini italiani che vivono all’estero, nell’ambito delle funzioni notarili del consolato

Un dettaglio che conviene sapere: l’ufficiale di stato civile non partecipa alla stesura delle DAT e non è tenuto a darti informazioni sul loro contenuto. Riceve il documento, non lo scrive con te. Prima di andare in Comune informati sugli orari e su che cosa portare: di norma servono un documento d’identità tuo e, se lo nomini, i dati del fiduciario.

Se le tue condizioni fisiche non ti permettono di usare queste forme, le DAT si possono esprimere con una videoregistrazione o con i dispositivi che permettono a una persona con disabilità di comunicare.

Quanto costano

Le DAT sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. Consegnarle in Comune, quindi, non costa niente in tasse. Se scegli il notaio, alla gratuità fiscale si aggiunge il compenso per la sua prestazione professionale: chiedi un preventivo prima.

La Banca dati nazionale delle DAT

Per far sì che le DAT si trovino quando servono, la legge di bilancio per il 2018 ha istituito presso il Ministero della Salute una Banca dati nazionale delle DAT, regolata dal decreto ministeriale 10 dicembre 2019, n. 168 e attiva dal 1° febbraio 2020. Raccoglie copia delle DAT, della nomina del fiduciario, della sua accettazione o rinuncia e delle eventuali revoche, e viene aggiornata quando le disposizioni cambiano.

A trasmettere le DAT alla banca dati sono i soggetti che le hanno raccolte: i Comuni, i notai, gli uffici consolari e le strutture sanitarie delle regioni che hanno regolato la raccolta. Quando consegni le DAT ti viene chiesto se acconsenti a trasmetterne la copia; se non acconsenti, nella banca dati risulta almeno dove sono conservate. Puoi anche chiedere di ricevere un’email che ti conferma la registrazione e il numero assegnato.

Possono consultare la banca dati:

  • tu, che hai fatto le DAT;
  • il tuo fiduciario, se lo hai nominato;
  • il medico che ti ha in cura, quando non sei in grado di decidere da solo.

Per entrare serve un’identità digitale: il portale del Ministero indica SPID, CNS o CIE. Un fiduciario che vive all’estero senza codice fiscale non può consultarla online, perché questi sistemi lo richiedono.

Quando il medico può non seguirle

Il medico è tenuto a rispettare le DAT. Può discostarsene, in tutto o in parte, solo d’accordo con il fiduciario e soltanto in tre casi: quando le DAT appaiono palesemente incongrue, quando non corrispondono alla condizione clinica attuale, oppure quando esistono terapie non prevedibili nel momento in cui le hai scritte e capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento. Se medico e fiduciario non sono d’accordo, decide il giudice tutelare.

Resta valido anche qui il principio generale della legge: con le DAT non puoi chiedere trattamenti contrari alla legge, alla deontologia o alle buone pratiche clinico-assistenziali. È un motivo in più per scriverle con l’aiuto di un medico.

Cambiarle o revocarle

Le DAT si possono rinnovare, modificare o revocare in qualsiasi momento, con le stesse forme con cui si fanno. Per revocarle definitivamente ti rivolgi a chi le ha raccolte (Comune, notaio, consolato o struttura sanitaria), che trasmette la revoca alla banca dati. Se un’emergenza impedisce di usare queste forme, la revoca può avvenire con una dichiarazione verbale raccolta o videoregistrata da un medico, alla presenza di due testimoni.

Attenzione a non confondere la revoca con la cancellazione della copia dalla banca dati: puoi chiedere al Ministero di togliere la copia, ma in quel caso le DAT restano valide e deve risultare dove sono conservate. Revocare significa invece annullarle.

Le DAT registrate valgono finché non le modifichi o revochi. Se cambi Comune di residenza, o ti trasferisci all’estero, non devi depositarle di nuovo: la copia nella banca dati resta disponibile. Dieci anni dopo la morte della persona, le DAT vengono cancellate definitivamente dalla banca dati.

In breve

Devo andare dal notaio?

No. Puoi consegnare una scrittura privata di persona all’ufficio di stato civile del tuo Comune di residenza, senza costi fiscali. Il notaio è una delle strade possibili.

Posso fare le DAT se ho appena compiuto 18 anni?

Sì: bastano la maggiore età e la capacità di intendere e di volere.

Le DAT sostituiscono il consenso informato?

No. Finché puoi decidere, vale ciò che decidi al momento. Le DAT entrano in gioco quando non sei più in grado di esprimerti.

Devo dirlo a qualcuno?

Non è obbligatorio, ma è utile: chi ti è vicino, e soprattutto il fiduciario, dovrebbe sapere che le DAT esistono e dove sono.

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Informazioni generali, non un consulto. Questa guida spiega come funzionano le cose in Italia e non sostituisce il parere del tuo medico, del farmacista o del commercialista. Le regole cambiano: per il tuo caso fai fede alle fonti ufficiali che trovi in fondo. Per un’emergenza chiama il 112.

Fonti ufficiali