Esenzione dal ticket: per reddito, per malattia, per invalidità
Chi può non pagare il ticket, che cosa vogliono dire i codici E01-E04, come si chiede l’esenzione per una malattia cronica, rara o per invalidità e come funzionano autocertificazione e controlli.
A cura della redazione di Doctor1 · aggiornato il 22 ottobre 2026
Il ticket è la parte del costo di visite ed esami che paghi di tasca tua quando usi il Servizio sanitario nazionale. Non tutti però lo devono pagare: in alcune situazioni di reddito, con certe malattie, con un’invalidità riconosciuta o in casi particolari come la gravidanza, la legge prevede l’esenzione, totale o solo per alcune prestazioni. Ecco come funziona, che cosa vogliono dire i codici e come si chiede.
Su che cosa vale l’esenzione
Il ticket si paga, salvo esenzioni, su tre cose: le visite specialistiche e gli esami (di laboratorio e strumentali), le prestazioni di pronto soccorso non urgenti che si chiudono con il codice bianco senza ricovero, e le cure termali. L’esenzione è il diritto a non pagare quella quota. Si ottiene per quattro strade diverse:
- reddito, insieme all’età o alla condizione sociale;
- malattia: una malattia cronica e invalidante, oppure una malattia rara, comprese negli elenchi nazionali;
- invalidità riconosciuta;
- casi particolari: gravidanza, esami di diagnosi precoce di alcuni tumori, accertamento dell’infezione da HIV.
Le visite del medico di famiglia e del pediatra, le cure durante un ricovero e gli esami dei programmi di screening organizzati dalla regione sono già gratuiti per tutti, quindi lì l’esenzione non serve.
Le esenzioni per reddito: i codici E01, E02, E03 ed E04
A livello nazionale le esenzioni legate al reddito sono quattro, e ognuna ha un codice:
| Codice | Chi ne ha diritto |
|---|---|
| E01 | Bambini sotto i 6 anni e persone sopra i 65 anni, con un reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro. |
| E02 | Disoccupati e familiari a loro carico, con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, che sale a 11.362,05 euro con il coniuge e di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico. |
| E03 | Titolari di assegno sociale (la vecchia pensione sociale) e familiari a loro carico. |
| E04 | Titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e familiari a loro carico, con gli stessi limiti di reddito della E02. |
Il reddito familiare che conta non è quello dello stato di famiglia del comune, ma quello del nucleo fiscale: tu, il coniuge non separato (anche se non è a tuo carico) e i familiari fiscalmente a tuo carico. Si guarda il reddito complessivo dell’ultima dichiarazione, al lordo degli oneri deducibili. Un figlio che vive con te ma ha redditi propri sopra la soglia dei familiari a carico forma un nucleo a sé.
Per la E02 conta lo stato di disoccupazione, che di solito si dimostra con la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Se basti essere senza lavoro o serva averne perso uno in precedenza lo chiarisce la tua ASL, perché le regioni non lo applicano tutte allo stesso modo.
Come si ottiene l’esenzione per reddito
Nella maggior parte dei casi non devi fare domanda. Ogni anno il Sistema Tessera Sanitaria prepara l’elenco delle persone che hanno diritto all’esenzione, incrociando i dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS. Puoi controllare se ci sei:
- allo sportello della tua ASL;
- chiedendolo al tuo medico di famiglia;
- da solo, online, sul portale del Sistema TS con tessera sanitaria, SPID o CIE, ma solo se abiti in una delle regioni che hanno aderito al servizio (oggi Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Molise, Veneto, Marche, Abruzzo, Calabria e la provincia di Bolzano). Altre regioni, come la Lombardia, offrono un servizio simile dal fascicolo sanitario regionale.
Se pensi di avere diritto all’esenzione ma non sei nell’elenco (succede, per esempio, a chi non ha presentato una dichiarazione da cui ricostruire il nucleo familiare), puoi presentare un’autocertificazione. L’esenzione dura in genere un anno, dal 1° aprile al 31 marzo dell’anno dopo, ed è così per esempio in Lombardia; quella da disoccupato va rinnovata ogni anno, perché la condizione può cambiare. Controlla sempre le scadenze della tua regione, che può anche aggiungere esenzioni proprie a quelle nazionali.
Autocertificazione e controlli
L’autocertificazione è una dichiarazione che firmi tu, sotto la tua responsabilità. È comoda, ma va presa sul serio: le dichiarazioni vengono verificate con gli strumenti del Sistema TS, e chi dichiara il falso rischia le sanzioni penali previste dall’articolo 76 del DPR 445/2000, e perde il beneficio ottenuto con la dichiarazione non veritiera (articolo 75). Le stesse regole valgono se la condizione cambia in corso d’anno: se trovi lavoro, o il reddito sale oltre la soglia, l’esenzione va chiusa. Puoi farlo all’ASL o, dove c’è, online.
Le malattie croniche e invalidanti
Per alcune malattie croniche il Servizio sanitario prevede l’esenzione per le prestazioni che servono a seguire nel tempo la malattia e a prevenirne le complicazioni. L’elenco è nell’allegato 8 del decreto sui Livelli essenziali di assistenza (DPCM 12 gennaio 2017), aggiornato nell’agosto 2026, e la banca dati delle malattie esenti si consulta sul sito del Ministero della Salute.
Due cose da sapere:
- per la maggior parte delle malattie l’esenzione vale per un elenco preciso di visite ed esami, fra cui il medico sceglie quelli adatti a te; non vale per qualunque prestazione;
- a livello nazionale non copre gli esami per arrivare alla diagnosi, né i farmaci e gli ausili; per i farmaci alcune regioni hanno regole proprie.
L’esenzione si chiede all’ASL di residenza, portando un certificato che attesti la malattia rilasciato da una struttura pubblica, ospedaliera o ambulatoriale. Valgono anche la copia della cartella clinica di un ospedale pubblico, il verbale di invalidità, la cartella di una struttura privata accreditata (dopo la valutazione del medico del distretto) e i certificati di strutture pubbliche di altri Paesi dell’Unione europea. L’ASL ti rilascia un attestato con il codice della malattia e le prestazioni esenti. La durata minima dell’attestato la fissa un decreto del 23 novembre 2012; per alcune malattie le regioni prevedono rinnovi periodici.
Le malattie rare
Si considerano rare le malattie che colpiscono meno di 5 persone ogni 10.000. Per quelle comprese nell’elenco nazionale (allegato 7 dello stesso decreto) l’esenzione è più ampia: copre le prestazioni appropriate per curare e seguire la malattia, e anche gli esami per arrivare alla diagnosi, se fatti in un centro di riferimento della rete nazionale su sospetto di uno specialista del Servizio sanitario. Comprende pure le indagini genetiche sui familiari, quando servono a diagnosticare la malattia a te. L’elenco comprende gruppi aperti: una malattia che rientra nel gruppo dà diritto all’esenzione anche se non è scritta per nome.
Per ottenerla porti all’ASL la certificazione di un centro di riferimento per le malattie rare. Il centro può essere anche in un’altra regione: la certificazione vale in tutta Italia. Per informazioni c’è il Telefono verde Malattie rare, 800 89 69 49.
Le esenzioni per invalidità
Con un’invalidità riconosciuta dalla commissione medica dell’ASL hai diritto all’esenzione, per tutte le prestazioni oppure solo per quelle legate alla causa dell’invalidità. Qualche esempio dei codici:
| Esenzione per tutte le prestazioni | Solo per le prestazioni legate all’invalidità |
|---|---|
| C01, C02: invalidi civili al 100%, senza o con indennità di accompagnamento | L03: invalidi del lavoro fino al 66% |
| C03: invalidi civili dal 67% al 99% | L04: infortuni sul lavoro e malattie professionali |
| C04: minori di 18 anni con indennità di frequenza | G02: invalidi di guerra dalla 6ª all’8ª categoria |
| C05, C06: ciechi e sordi riconosciuti | S03: invalidi per servizio dalla 6ª all’8ª categoria |
Ci sono anche i codici per gli invalidi del lavoro sopra i due terzi (L01, L02), per servizio (S01, S02), di guerra (G01) e per le vittime del terrorismo e del dovere (V01). L’esenzione per invalidità non riguarda i farmaci: per l’eventuale ticket regionale sui farmaci di fascia A chiedi alla tua ASL.
Le differenze fra regioni
Le esenzioni nazionali valgono ovunque, ma il quadro cambia da regione a regione. Le regioni possono aggiungere esenzioni proprie, decidono il ticket sui farmaci e le relative esenzioni, e organizzano in modo diverso rinnovi e autocertificazioni. In Lombardia, per esempio, esistono esenzioni regionali sui farmaci per chi ha una malattia cronica o rara e un reddito familiare entro una certa soglia. Il punto di riferimento è sempre la tua ASL, o la pagina dedicata sul sito della tua regione.
Domande frequenti
L’esenzione per reddito vale anche per i farmaci?
A livello nazionale sui farmaci non c’è ticket, quindi non c’è nemmeno un’esenzione nazionale. Dove la regione ha introdotto un ticket sui farmaci, decide anche chi ne è esente: le regole le trovi sul sito della regione.
Ho un’esenzione per malattia: posso fare gratis qualunque esame?
No. Per le malattie croniche l’esenzione vale per le prestazioni collegate alla malattia, scelte dal medico. Per tutto il resto paghi il ticket, se non hai un’altra esenzione.
Le spese per una malattia esente si possono detrarre?
Sì, le spese sanitarie che paghi restano detraibili. Per le patologie esenti c’è anche una regola a favore dei familiari che le sostengono: la spieghiamo nella guida sulle spese dei familiari a carico.
Chi mi aiuta a capire a quale esenzione ho diritto?
Il medico di famiglia e lo sportello dell’ASL. Porta con te la tessera sanitaria e l’ultima dichiarazione dei redditi, o i documenti sanitari che hai.